Il finocchio: pura questione di gusto

O lo si ama, o lo si odia: c’è chi adora il sapore leggero del finocchio, c’è chi invece non riesce a tollerarlo. Il tubero bianco da cui si allungano dei gambi verdi ricorda il sapore dell’anice ed è, infatti, piacevolmente dolce, ma al contempo anche amarognolo. Questo suo gusto caratteristico permette la realizzazione di tante ricette diverse, ad esempio con il pesce, la pasta o gli agrumi.

Durante l’acquisto controlla che il finocchio abbia resistenti foglie bianche e freschi germogli verdi. Se, invece, presenta delle macchie nere o dei punti più secchi sul gambo vuol dire che l’ortaggio è stato colto molti giorni addietro. Anche se il tubero sembra essere resistente, in realtà è molto sensibile alla pressione, dunque trasportalo con cautela e conservalo con attenzione. 

Food Facts Food Facts

Il finocchio 

Famiglia Foeniculum (Ombrellifere)
Calorie 23 kcal per100 g
Valori nutrizionali 2,3 g di carboidrati, 3,3 g di fibre, 0,3 g di grassi, 1,1 g di proteine per 100 g
Stagionalità da giugno a ottobre
Conservazione nel cassetto delle verdure del frigorifero
Durata da 1 alle 2 settimane

Il finocchio: origine e diffusione

Originario del bacino del Mediterraneo, il finocchio si è diffuso nel resto d’Europa già dal Medioevo. Oggi questo ortaggio è coltivato in quasi tutto il mondo. In Europa la stagione del finocchio va da giugno a ottobre. Grazie al clima mite tipico dell’Europa del sud, specialmente della Spagna, dell’Italia e della Francia, al supermercato il finocchio fresco è reperibile ormai tutto l’anno.

Preparare il finocchio in tanti modi diversi

Il finocchio conferisce alle ricette più disparate una piacevole nota di freschezza e lo si può preparare in tanti modi. Prima di tutto, lavalo bene poiché spesso, fra le foglie, si nasconde del terriccio. Tagliando i germogli verdi puoi creare delle decorazioni per i tuoi piatti oppure aromatizzare l’insalata, preparare un condimento o una salsina. Le foglioline sottili somigliano all’aneto sia per quanto concerne l’aspetto, sia per il sapore.

Per eliminare il torsolo, dividi il finocchio in quattro parti. Ora puoi tagliare il finocchio a cubetti oppure in fette sottilissime, scegli quest’ultima opzione se desideri preparare un’insalata che puoi arricchire con un’arancia sfilettata. Con un condimento a base di yogurt o di olio e di miele, la tua insalata sarà un’esplosione di sapori.

Il finocchio si presta a tante tecniche di cottura diverse: puoi prepararlo con la cottura in umido, oppure lo puoi bollire, sbollentare, grigliare o gratinare. Sia in ricette vegetariane, sia con il pesce o con la carne bianca: il finocchio accompagna tante pietanze diverse e ne esalta gli aromi.

Il finocchio: un carico di vitamine e sali minerali

Anche chi non è propriamente un amante del finocchio, non dovrebbe disprezzarlo poiché questo ortaggio è ricco di sostanze nutritive. Inoltre, dato che è composto per la maggior parte di acqua ed è quasi del tutto privo di calorie e di carboidrati, è particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche. Non bisogna dimenticare che contiene circa il doppio della vitamina C degli agrumi. Non solo: il finocchio è ricco di vitamina A ed E, acido folico, calcio, fosforo e magnesio.

Grazie alle sue pregiate sostanze nutritive, il finocchio è da secoli ritenuto una pianta medicinale. In questo ambito, sono largamente impiegati soprattutto i semi, ricchi di oli essenziali, con cui si preparano tisane al finocchio contro la tosse persistente, il mal di gola e disturbi gastrointestinali.

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