Il salmerino: da dove viene e come riconoscerlo

Il salmerino è un parente stretto del salmone e lo conferma anche il suo aspetto. Innanzitutto, come tutti i Salmonidi, anche il salmerino presenta la tipica pinna adiposa e la sua polpa è del caratteristico color rosa. Il salmerino ha un corpo longilineo e abita principalmente nelle acque dolci fresche e pulite dell’emisfero settentrionale. Esistono numerose sottospecie di salmerino, tra cui il salmerino di fontana e il salmerino di lago.

Food Facts Food Facts

Il salmerino

Famiglia

Salmonidee

Calorie

99 kcal per 100 g

Valori nutrizionali

0 g di carboidrati, 0 g di fibre, 2,7 g di grassi, 18,5 g di proteine per 100 g

Stagionalità

Tutto l’anno

Conservazione

In frigorifero, a una temperatura dai 0 ai 2 °C oppure in congelatore

Durata

In frigorifero, da 1 a 2 giorni; in congelatore, fino a 3 mesi

Riconoscere e conservare il salmerino

Anche se viene pescato prevalentemente in natura, negli ultimi anni il salmerino è sempre più frequentemente allevato in acquacoltura. I principali allevamenti di salmerino si trovano in Europa, specialmente in Islanda, in Gran Bretagna, in Russia e in Scandinavia. Il salmerino viene pescato anche negli specchi d’acqua alpini, il che permette di acquistarlo fresco in pescheria, sia intero che filettato. Quando acquisti il salmerino intero, assicurati che sia realmente fresco, controllando che abbia le branchie rosse e la pelle lucida.

Il pesce dovrebbe essere consumato immediatamente o al massimo entro un giorno dall’acquisto e va conservato in un recipiente di vetro o di ceramica nello scomparto più freddo del frigorifero. Naturalmente, la sua durata viene prolungata se riposto nel congelatore, dove si conserva per circa tre mesi. Se acquisti un salmerino già pulito o filettato, ti basterà sciacquarlo brevemente in acqua fredda corrente prima di cucinarlo. Il salmerino si presta particolarmente per essere grigliato, arrostito o saltato in padella.

Il salmerino in padella: ecco come renderlo succoso e croccante

Cucinare il salmerino in padella è piuttosto semplice, visto che viene venduto in pratici filetti, senza spine e con la pelle. Riscalda un po’ d’olio in una padella e adagia il filetto di salmerino con la pelle rivolta verso il basso: questa diventerà piacevolmente croccante, mentre la carne rimarrà succosa, senza asciugarsi. Dopo circa 12 o massimo 15 minuti, spegni il fuoco e gira il filetto, in modo che si scotti rapidamente anche dall’altro lato.

Il salmerino: come cucinarlo con creatività

Esistono mille modi diversi di preparare il salmerino. Puoi, ad esempio, cuocerlo alla mugnaia, come la trota. Oppure, in maniera analoga al salmone, puoi servire il filetto crudo tagliato a fette sottili, accompagnato da una salsa piccante a base di senape o di rafano. Il salmerino si sposa con tutti i contorni che tipicamente accompagnano il pesce, come le patate in tutte le loro varianti, ma anche con le verdure nostrane, come le carote e gli asparagi.

Il salmerino: fonte di proteine e di vitamine

Il salmerino contiene molte proteine necessarie al nostro corpo per rinforzare la massa muscolare e mantenere le ossa sane. Inoltre il salmerino fornisce anche molta vitamina D, sostanza coinvolta in una serie di processi fondamentali del nostro organismo, tra cui la divisione cellulare e il mantenimento dei corretti livelli di calcio nel sangue. La vitamina D viene assimilata dal corpo principalmente grazie alle radiazioni solari UVB, motivo per cui nei bui mesi invernali sarebbe meglio consumare il salmerino un po’ più spesso.

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