Da sapere sul coriandolo

Per chi ancora non conoscesse il coriandolo, esso è così simile al prezzemolo che è facile confondersi: infatti è conosciuto anche come prezzemolo persiano o cinese. Tuttavia, il gusto è completamente diverso: le foglie del coriandolo profumano di PEPE e LIMONE e hanno un sapore del tutto particolare, più morbido rispetto a quello del prezzemolo. Non piace a tutti, ma per chi lo apprezza non è mai abbastanza.

In Europa è più conosciuto e utilizzato sotto forma di semi essiccati e macinati, ad esempio per ricette al forno e per gli insaccati. I semi però hanno un aroma diverso, più dolce e più blando rispetto a quello delle foglie, e sprigionano un lieve profumo di arancia. In ogni caso, che si tratti di foglie o semi, occorre prestare attenzione alle quantità, in modo che questo sapore intenso non copra tutti gli altri.

Food Facts Food Facts

Il coriandolo

Famiglia Apiacee
Calorie 22 kcal per 100 g (foglie fresche), 341 kcal per 100 g (semi)
Valori nutrizionali 0,9 g di carboidrati, 2,9 g di fibre, 0,5 di grassi, 2,1 g di proteine per 100 g (foglie fresche); 13,1 g di carboidrati, 41,9 g di fibre alimentari, 17,8 g di grassi, 12,4 g di proteine per 100 g (semi)
Stagione Fresco da aprile ad agosto
Conservazione Come pianta in vaso sul davanzale, tagliato nel cassetto delle verdure del frigorifero; semi: in luogo asciutto e protetto dalla luce
Durata In vaso diverse settimane, tagliato pochi giorni; semi: qualche anno, se conservati correttamente

Provenienza del coriandolo e consigli per l’utilizzo

Il coriandolo è tra le spezie più antiche conosciute. È citato persino nel Vecchio Testamento e nella tomba del faraone Tutankhamon sono stati trovati dei semi di coriandolo. Oggi il coriandolo viene piantato ovunque, anche se originariamente proviene dal Mediterraneo orientale. Può crescere fino a 60 centimetri di altezza e ha fiori che spaziano dal bianco al rosso. I semi sono perfettamente tondi e spessi fino a cinque millimetri.

Nel caso volessi utilizzare le foglie del coriandolo, la soluzione migliore è comprarlo in vaso: si conserva più a lungo e cresce se ben curato. I semi, invece, si trovano interi o macinati, ma se ne compri una grande quantità è consigliabile tenerli interi fino all’utilizzo per non disperderne l’aroma.

Cucinare con il coriandolo

Il coriandolo si combina bene con la menta e il cumino e si sposa con il pesce, la carne e le verdure. I semi si trovano in molte misture di curry e le foglie sono utilizzate come guarnizione finale in molti piatti di noodle asiatici, come anche nelle insalate fresche o negli smoothie di verdure.

I semi vanno tritati in un mortaio appena prima dell’utilizzo ed emanano un aroma particolarmente intenso se tostati leggermente in una padella senza olio. Prima di utilizzare le foglie e i gambi del coriandolo, lavali e asciugali scuotendoli con delicatezza e poi tritali finemente. Se vuoi utilizzare soltanto le foglie, puoi anche staccarle direttamente con le dita. Il coriandolo va aggiunto sempre a fine cottura o appena prima di portare le pietanze in tavola.

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