Il cavolo cappuccio: generalità

Dai classici involtini di cavolo alla coleslaw americana fino alla cucina asiatica: il cavolo cappuccio si può trovare ovunque. Gli antichi Romani apprezzavano già il sapore agrodolce delle sue foglie. Nonostante in Europa la più grande area di coltivazione di questo ortaggio si trovi in Germania del Nord, in origine il cavolo cappuccio, così come la maggior parte dei tipi di cavolo, proviene dal bacino del Mediterraneo. Partendo da lì in seguito ha conquistato le cucine di tutto il mondo.

 

Food Facts Food Facts

Il cavolo cappuccio

Famiglia

Brassicacee

Calorie

28 kcal per 100 g

Valori nutrizionali

6 g di carboidrati, 2,5 g di fibre,
0,1 g di grassi, 1,3 g di proteine per 100 g

Stagionalità

Nei mesi invernali; esistono anche varianti estive a partire da aprile

Conservazione

In un luogo fresco e asciutto

Durata

Molti mesi, se crudo

Il cavolo cappuccio: la fonte di vitamina C più conveniente per l’inverno

Il cavolo cappuccio è fra le verdure più a buon mercato reperibili durante la stagione invernale. Presta particolare attenzione alle foglie esterne che si rompono facilmente non appena vengono piegate. Segno di freschezza è la colorazione uniforme del cavolo e una leggera brillantezza naturale delle foglie.

Esistono innumerevoli ricette con il cavolo cappuccio e uno dei modi più famosi e più amati per gustarlo è rappresentato dai crauti. Il cavolo cappuccio, conosciuto in alcune regioni della Svizzera tedesca come cavolo bianco, mantiene il suo alto contenuto di vitamina C anche quando è fermentato. Ecco perché è la verdura invernale ideale.

Oltre a contenere molta vitamina C, il cavolo cappuccio primeggia anche per l’alto contenuto di vitamina K e vitamina E. La vitamina K rafforza le ossa e favorisce la cicatrizzazione delle ferite, mentre la vitamina E protegge le cellule e rende la pelle più bella. Il potassio, il calcio e altri sali minerali completano il quadro delle sostanze nutritive del cavolo cappuccio che, grazie al basso contenuto calorico, è anche un ottimo brucia grassi.

Come cucinare e condire il cavolo cappuccio

Dall’insalata di cavolo alle zuppe, dalle salse al curry al condimento per focacce: questa verdura è un ingrediente protagonista di molte ricette. Cucinare il cavolo cappuccio è davvero molto semplice: prima di tutto, elimina le foglie più esterne e procedi a tagliare l’ortaggio in due o in quattro parti. Scarta la parte più dura del gambo e le coste delle foglie esterne, taglia le parti rimanenti a listarelle e cuoci per qualche minuto in padella o al vapore. Ricordati: quanto meno cuocerà tanto più conserverà le sue sostanze nutritive. Per questo motivo vale la pena gustarlo di volta in volta crudo, magari con l’aggiunta di qualche carota tagliata à la julienne.

Per godere di tutte le sue proprietà benefiche ed evitare il senso di particolare sazietà di cui a volte questo ortaggio è responsabile, lo si dovrebbe accompagnare con l’anice, il cumino e il finocchio. Gli oli essenziali di queste tre erbe contrastano la sensazione di gonfiore e contribuiscono a una buona digestione. Inoltre, il sapore di queste erbe si sposa perfettamente con il cavolo cappuccio, sia che ne venga aggiunta solo una che tutte insieme.

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