Differenze tra la cottura al vapore e quella in umido

La cottura al vapore e la cottura in umido sono due metodi di cottura diversi, ma altrettanto salutari. La differenza sostanziale tra i due è che nel primo caso il cibo non entra in contatto con l’acqua. Tramite la cottura in umido, invece, gli alimenti vengono cotti in poca acqua o sfruttando il loro stesso succo. Il vantaggio della cottura al vapore, rispetto a quello di bollire i cibi, consiste nel fatto che tramite questo metodo non va perduta alcuna sostanza nutritiva e che sia il sapore che il colore restano intensi. Per questo motivo non è nemmeno necessario utilizzare molte spezie. In Asia, la cottura al vapore è largamente diffusa già da molti secoli.

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Durante i primi tentativi di cucinare al vapore, è forte la tentazione di alzare il coperchio della pentola per verificare la consistenza del cibo e capire se è pronto. In realtà questo gesto non andrebbe mai fatto poiché, quando sollevi il coperchio, provochi la dispersione del vapore acqueo necessario per la cottura, abbassandone notevolmente la temperatura e pregiudicando la riuscita del piatto. Calcola dunque bene il tempo di cottura e controlla soltanto quando questo è trascorso.

Come cucinare al vapore

Per una corretta cottura al vapore è fondamentale che il cibo non entri in contatto diretto con l’acqua, bensì che sia avvolto dal vapore. Per cucinare correttamente con questo metodo, riempi la pentola con una quantità d’acqua tale che nel momento in cui inizia a bollire, non raggiunga il cibo. Per assicurarti che questo non accada, basta abbassare leggermente il fuoco non appena l’acqua inizia a fare le prime bolle.

Il tempo di cottura che richiede questo metodo varia a seconda del tipo di alimento: le patate saranno pronte in circa 30 minuti, le carote e i broccoli in soltanto 10 o 15 minuti. Una porzione di petto di pollo di media grandezza cuoce invece in 6, massimo 10 minuti. Se desideri preparare contemporaneamente il pesce, la carne e le verdure basterà posizionarli nella pentola in tempi diversi. Nonostante con la cottura al vapore il cibo sia gustoso già di per sé, puoi provare ad insaporirlo ulteriormente aggiungendo all’acqua di cottura un pizzico di sale, delle erbe aromatiche e delle spezie. A questo scopo si prestano molto bene anche il brodo vegetale e il vino, i quali possono essere riutilizzati come fondo per creare delle salse squisite.

Gli strumenti per la cottura al vapore

Per la cottura al vapore non servono utensili particolari: puoi utilizzare una ciotola in acciaio inossidabile, a patto di inserirla in una pentola con un coperchio ben aderente. Un altro metodo per eseguire questa tecnica consiste nel ricorrere agli appositi cestelli di bambù: basta posizionarli su una pentola, una padella o un wok in modo tale che il vapore avvolga il cibo. Se cucini spesso delle pietanze al vapore e in grandi quantità, allora puoi ricorrere direttamente alla vaporiera.

La cottura al vapore può essere realizzata anche al microonde tramite la vaporiera da microonde composta da un contenitore in cui va versata l’acqua, un cestello forato in cui posizionare il cibo e un coperchio. Per questo scopo è perfetta anche la pentola a pressione: questa impedisce infatti la dispersione del vapore e del calore, garantendo una cottura molto veloce.

Quali cibi possono essere cucinati al vapore?

Le verdure sono gli alimenti che maggiormente si prestano per essere cucinati al vapore, poiché in questo modo non perdono né vitamine né sostanze nutritive, cosa che invece accade con gli altri metodi di cottura. Tuttavia anche il pesce riesce molto bene se preparato in questo modo, in quanto non si scuoce e non risulta poi troppo secco. Nonostante vi siano molti dubbi a riguardo, anche la carne si presta bene alla cottura al vapore: sarà nutriente e molto delicata. Per sopperire alla mancanza del retrogusto tipico della carne arrostita, puoi arricchirla con una marinatura a base di spezie oppure la puoi rosolare brevemente a fiamma viva prima di cuocerla al vapore.

Con la vaporiera si può preparare persino il riso, tuttavia potrebbe cadere nel contenitore dell’acqua, passando attraverso i fori del cestello. Per questo motivo è meglio utilizzare esclusivamente la vaporiera di bambù, dalla superficie più liscia: taglia un foglio di carta da forno, appoggiaci su la quantità di riso che desideri preparare, poggialo nella vaporiera e il gioco è fatto.

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