A Ivo piace prendere spunto dai produttori alimentari.

Lo chef ora è tornato a casa e ha grandi progetti per il Kultur Casino di Berna: qui dall'autunno 2019, dopo una lunga e accurata ristrutturazione, maestria culinaria e cultura entreranno in perfetta simbiosi. Ovviamente sotto lo sguardo attento di Ivo.

Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?

Forse non è proprio il primo, ma è molto significativo. Ed è quando mia nonna da piccolo mi regalò un ricettario di Paul Bocuse. Prima volevo fare l'insegnante, ma dal quel giorno il mio sogno è diventato fare il cuoco.

Qual era il tuo piatto preferito da bambino?

Ossobuco con purè di patate preparato da mia madre o dalla nonna. È un piatto che non avrei mai ordinato al ristorante, lì mi accontentavo di patatine fritte, salsicce e piatti del genere.

C'è una specialità che i tuoi amici e i famigliari ti chiedono sempre di preparare?

Sì, un mio amico mi chiede sempre due cose: zucchine alla griglia con pesto di rucola e basilico e ravioli con tuorlo liquido. Per prepararli il tuorlo va prima congelato e lavorato in maniera tale che fuoriesca quando si incide la pasta. Ma nel frattempo anche lui è diventato bravo a cucinarli.

C'è un alimento di cui non potresti fare a meno?

Il formaggio. Senza dubbio il formaggio.

C'è qualcosa che proprio non ti piace?

Il fegato di vitello e le ostriche. Come si possono amare le ostriche? È una cosa che non capisco.

Qual è la tua ultima gustosa «scoperta»?

È da un po' di tempo che mi piace gustare vini a fermentazione spontanea. Se inizi, ti si apre un mondo tutto nuovo.

Sei più un tipo da dolce o da salato? 

Direi cinquanta e cinquanta, perché amo preparare dolci e biscotti anche se in fondo mangio molto più salato. Se così non fosse dovrei fare più sport...

A tavola tieni molto al galateo?

Da quando mio figlio mangia un po' a tavola e un po' sul pavimento, anche io sono diventato meno pignolo. Quando la situazione lo richiede, riesco comunque a darmi un tono.

A parte pepe e sale, quali sono le spezie che non possono mancare nella tua cucina?

Pepe Valle Maggia, pimento macinato, peperoncino fresco, rosmarino e il timo fresco.

Che voto ti daresti come chef?

Per la conoscenza degli ingredienti 6, per il palato 6, per la tecnica 5 e la resistenza 3-4.

Chiedere a un gastronomo o a un cuoco qual è la sua ricetta preferita è un po' come chiedere a un giornalista quali lettere dell'alfabeto gli piacciono di più.

Ivo Adam

Ivo Adam mentre seleziona con cura gli ingredienti per i suoi menu.
Precisione, fantasia e i migliori ingredienti: ecco cosa serve a Ivo Adam per creare piatti capaci di sorprendere ogni palato.
Lo chef e gastronomo Ivo Adam in visita presso il primo affumicatoio di salmone della Svizzera.
Per questo adora sbirciare dietro le quinte, proprio come qui, presso il primo affumicatoio di salmone della Svizzera.
Ivo Adam condisce un prelibato piatto a base di agnello.
Ivo utilizza tutta la sua esperienza per esaltare i suoi piatti raffinati con le migliori spezie.

LE RICETTE DI IVO ADAM

La Storie di Ivo Adam

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